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L’appello di e-Bay per la neutralità della Rete |
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Scritto da Francesca Garrisi
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 C’è posta per circa un milione di internauti americani: a scrivere è e-Bay, sito di riferimento per quel che riguarda le vendite on line. Il motivo che ha spinto e-Bay a prendere “mouse e tastiera” per rivolgersi ai suoi utenti? La necessità di mobilitare il maggior numero di persone possibile a difesa della neutralità della Rete, messa a repentaglio dalle società operanti nel settore delle telecomunicazioni avide degli introiti che, intuiscono, potrebbero derivare dalla discriminazione nella disponibilità di banda tra i servizi fruibili attraverso Internet.
Visto che “le società del telefono e del cavo […] stanno cercando di sfruttare il proprio enorme peso politico per cambiare drasticamente Internet”, come sottolinea Meg Whitman di e-Bay, il sito di aste on line ha suggerito nell’e-mail indirizzata ai suoi utenti di esercitare sistematiche pressioni sul Congresso chiamando i propri rappresentanti a esprimersi sulla questione, che tra l’altro ha visto la discesa in campo di figure quali quella di Vinton Cerf e Tim Berners-Lee, storico “papà” di Internet. Intanto a fine maggio la Commissione Giustizia statunitense ha rigettato in prima lettura un progetto di riforma istituzionale che cancellerebbe il principio di neutralità della Rete, pilastro fondamentale di quanti si servono di Internet per esprimere la propria creatività in modo indipendente, e quindi artisti ed editori, ma anche società come Amazon e Google. Ovviamente la bocciatura della Commissione Giustizia non è stata affatto gradita dai colossi della telefonia, i quali dal canto loro pensavano che la partita fosse praticamente già chiusa, e a loro favore. E’ evidente quindi che questi non si daranno per vinti e metteranno in campo tutte le loro risorse in termini di lobbying per spuntarla. Augurandoci che la mail di e-Bay produca un “effetto domino” di dimensioni clamorose, non resta che attendere gli ulteriori sviluppi della vicenda. |