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Chi di noi non ha mai sognato di decidere esattamente quale corso avrebbe dovuto assumere la propria vita, gestirla cioè in ogni suo aspetto, cancellando tutto quello che non ci piace? Oggi con Second Life, gioco di ruolo online permanente ( MMOG= Massively multiplayer on line game nel gergo degli smanettoni), tutto questo è possibile. Basta infatti iscriversi al sito www.secondlife.com pagando una somma di circa 10 dollari al mese (che consente di ricevere 512 metri quadri di terreno da usare autonomamente), disporre di una connessione Internet a banda larga e di un pc abbastanza “giovane”.
A questo punto si sceglie un avatar, cioè il personaggio da cui ci si vuole far rappresentare, per poi sbizzarrirsi a definirlo in ogni suo aspetto (dal look, agli hobby passando per le relazioni interpersonali), salvo poi decidere di ricominciare tutto daccapo. Si, perché si può fare anche questo all’interno di SL, dove nulla è definitivo, deciso una volta per tutte;i partecipanti possono costantemente modificare qualsiasi cosa, addirittura il proprio sesso.
SL copre un’area di circa 1.000 acri ; questo spazio è stato inizialmente pensato dalla società Linden Lab di San Francisco, ed in seguito sviluppato dai suoi stessi abitanti, liberi di fare ciò che vogliono: stare con gli amici, fare sport,uscire, ed addirittura darsi agli affari. All’interno di SL infatti la valuta corrente è il Linden Dollar, il quale può essere cambiato con veri dollari grazie a siti quali Gaming Open Market che riportano la quotazione del dollaro Linden rispetto a quello USA.
E’ interessante notare che SL non rappresenta comunque un mondo totalmente slegato da quello reale, una specie di luogo in cui evadere dalla vita di ogni giorno, personale e collettiva, anzi. All’interno di questo MMOG si discutono spesso fatti legati all’attualità, come in occasione delle presidenziali statunitensi del novembre scorso. Hanno iniziato i supporter di Bush organizzando in seguito alle elezioni un dibattito pubblico, per tutta risposta i sostenitori di Kerry hanno messo in piedi un evento il quale prevedeva tra l’altro l’esposizione di una serie di opere visibili a tutti che riassumevano le diverse opinioni sui principali temi politici.
Tutto ciò è stato attentamente seguito e raccontato da Wagner James, una specie di reporter che minuziosamente fa il resoconto di quanto accade a Second Life.
Insomma si può dire che questo MMOG non è semplicemente un passatempo, ma molto di più e d’altro: ad esempio SL è stato impiegato in diverse occasioni come supporto didattico. Aaron Delwiche della Trinity University di San Antonio, ha pensato bene di fare lezione all’interno di Second Life, con un corso il cui titolo calza a pennello: Games for the Web (interactive multimedia). Ma com’è nata l’idea? Tutto è partito dall’interesse di Delwiche nei confronti del recente boom dei giochi di ruolo, al punto che l’uomo ha trascorso buona parte delle lezioni di quest’anno insieme ai suoi alunni connesso ad Internet partecipando a SL. Obiettivo di tale esperimento: individuare le dinamiche relazionali che caratterizzano il MMOG ed analizzarne la componente estetica. Questo gioco di ruolo ha insomma rappresentato una sorta di laboratorio ideale, utile per studiare i meccanismi fondamentali della cybercultura. L’iniziativa di Delwiche ha suscitato poi tanta e tale attenzione, da “rimbalzare” da un istituto all’altro degli Usa; SL è stato infatti in seguito adottato all’interno di altri corsi in diverse scuole statunitensi (tra queste la State University di San Francisco, il Rochester Institute of Technology ed il Vassar College) e, cosa ancor più interessante, non necessariamente in ambito esclusivamente sociologico. Anne Beamish infatti, docente di urbanistica alla University del Texas di Austin, si è servita di questo gioco di ruolo per sperimentare progetti destinati al miglioramento e all’innovazione degli spazi pubblici.
A conti fatti il maggiore punto di forza di SL è rappresentato forse dalla possibilità che offre a ciascuno di intraprendere, sperimentare i più diversi percorsi esistenziali, tornare sui propri passi e ricominciare ogni volta che lo si desidera. Qualcuno ha efficacemente definito tutto ciò “governo delle possibilità” e questo non può che contribuire a potenziare ed estendere le facoltà intellettive, come nel caso dei bambini autistici o con sindrome di Asperger a cui è stato messo a disposizione SL perché si dice che favorisca le relazioni. |