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Scritto da Valentina D'Amico
ROMA 09.03.2007 - "Con Daniele Mastrogiacomo per la
sua liberta" è la scritta che si legge sulla gigantografia
affissa alla balaustra del Campidoglio a Roma.
Per chiedere la liberazione del
giornalista di Repubblica rapito in Afghanistan si è svolta
ieri a Roma una manifestazione a cui hanno partecipato, insieme a
centinaia di persone, il sindaco di Roma Walter Veltroni, il
direttore del quotidiano Ezio Mauro, la moglie del giornalista
rapito, Luisella Mastrogiacomo, i ministri delle Comunicazioni Paolo
Gentiloni e delle Politiche europee Emma Bonino, il presidente della
Regione Lazio Piero Marrazzo, Gianni Letta, Piero Fassino, la
senatrice Rosa Calipari, la giornalista Giuliana Sgrena anche lei
vittima di un sequestro nel 2005 a Baghdad, la principessa Fatima
Zaher, primo consigliere dell'ambasciata afghana in Italia.
Presente anche Esmaeli Qorbanali,
presidente della comunità Afghana in Italia che ha detto
"Quello che è successo in Afghanistan è inutile e
sbagliato e lo condanniamo a voce alta. Auspichiamo l'immediata
liberazione di Daniele Mastrogiacomo che era lì per fare suo
lavoro di giornalista, non per combattere.
Per questo che noi
condanniamo a voce alta questo sequestro".
Sulla presenza dei militari italiani in
Afghanistan, Esmaeli ha detto "siamo favorevoli a patto che si
colpiscano i colpevoli e non i civili".
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