Diritti umani: giovani attivisti crescono con Amnesty International
 scritto da francesca garrisi
 
wd07_amnesty_posterImpegnarsi concretamente, ognuno nel suo piccolo (e sin da piccoli), a tutela dei diritti umani si può, e nel farlo, spesso i “frutti” del proprio contributo non tardano ad arrivare. Questo è un po’ il senso delle molteplici iniziative portate avanti sul territorio da Amnesty International, l’organizzazione non governativa indipendente fondata nel 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson. In questi giorni ad esempio, saranno due gli appuntamenti che vedranno coinvolto a vario titolo il gruppo Amnesty International di Lecce, il 213. “Protagonisti” degli eventi sono però bambini ed adolescenti chiamati a confrontarsi con le questioni connesse ai diritti umani.
Presso Palazzo dei Celestini sarà infatti allestita dal 17 al 24 maggio una mostra pittorica sul tema della violenza sulle donne. Le opere esposte, cui si accompagnano versi poetici, sono state realizzate dagli allievi del liceo artistico di Lecce “Vincenzo Ciardo” coordinati da alcuni docenti dell’istituto, con l’ausilio della dirigente Giovanna Caretto. I lavori presentati dai ragazzi costituiscono l’esito di un percorso di sensibilizzazione e presa di coscienza rispetto alla complessità del fenomeno della violenza sulle donne. Ed è stato in tal senso che il gruppo leccese di Amnesty International ha offerto il suo contributo, attraverso una serie di dibattiti organizzati con il coordinamento della professoressa Laura Marra e finalizzati ad analizzare alcune delle tante “facce” con cui la violenza sulle donne può manifestarsi (stupri di guerra, prostituzione infantile, lapidazione).
 
Incontro con Stefano Bianchi
IL GIORNALISMO D'INCHIESTA IN ITALIA
Incontro pubblico promosso da UDU in collaborazione con
Cooperativa P.A.Z.

19 maggio 2008
ore 11.00
LECCE presso l'Aula Magna Palazzo Codacci Pisanelli

Intervengono:

- STEFANO MARIA BIANCHI, giornalista di ANNOZERO (Rai)
- Michele Frascaro, giornalista de l'imPAZiente
- Danilo Lupo, giornalista di Telerama

Modera:
prof. Stefano Cristante, docente di Sociologia della
Comunicazione - l'Università del Salento

Durante l'incontro verranno proiettati spezzoni di “La mafia bianca”, reportage realizzato da Stefano MariaBianchi e Alberto Nerazzini sui rapporti tra mafia epolitica.

http://www.cooperativapaz.com          
http://www.udulecce.it
   
info: 0832.349536
mail: info@cooperativapaz.com
 
Migrazioni irregolari, l’Europa ci prova con gli spot
scritto da ilaria florio 

 

imagesMentre il nuovo Governo italiano pensa di introdurre il reato di immigrazione clandestina, l'Europa realizza degli spot per frenare le partenze irregolari di migliaia di persone. Facce diverse di una stessa medaglia. L'obiettivo comune dell'Europa, infatti, è quello di gestire le migrazioni verso gli Stati Membri, inasprendo le azioni di polizia alle frontiere, contrattando con i paesi di origine ma usufruendo della forza lavoro di cui necessita. Le campagne di sensibilizzazione sui rischi legati ai viaggi irregolari sono però un elemento nuovo. Diffuse in sei Stati africani, finanziati dall'Unione europea e realizzati dall'Oim, gli spot fanno molto discutere, sia in Europa che in Africa.  Del resto le immagini a volte sono più incisive di mille parole.
 
Adelchi: la promessa era il reintegro, la realtà è cassaintegrazione
scritto da michele frascaro
28 aprile 2008

 
 
adelchi_sitoPer oggi era previsto il rientro al lavoro a pieno regime per tutti gli operai del gruppo Adelchi di Tricase, invece l'ennesima doccia fredda. Da questa settimana rientrano al lavoro solo due manovie, dalla settimana prossima parte la rotazione: per tre manovie che rientrano al lavoro, altrettante ritornano a casa. Il futuro: cassaintegrazione ordinaria fino ad agosto prossimo per i lavoratori della Crc e della Gsc Plast, quando, secondo il nuovo accordo tra sindacati e azienda, è previsto il reintegro per tutti.
Le organizzazioni sindacali di categoria avevano indetto uno sciopero per oggi proprio perché si paventava la possibilità che Adelchi non rispettasse gli impegni assunti un mese fa in Prefettura davanti alle Istituzioni del territorio; poi, nel pomeriggio, l'inversione di marcia. Successivi incontri avuti con la proprietà hanno portato i rappresentanti sindacali ad accettare le proposte dell'azienda e a convenire di prolungare la cassaintegrazione ordinaria fino ad agosto prossimo, confidando nella promessa fatta da Adelchi di presentare nei prossimi mesi il tanto atteso piano industriale.
 
Lavoro in rosa, uno sportello a Sannicola

scritto da ilaria florio

  
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 Informare le donne sui loro diritti e sulle loro possibilità, orientarle in un mondo del lavoro sempre più frammentato e precario, sostenerle nelle scelte e nella conciliazione della vita lavorativa con la vita privata, questi sono gli obiettivi principali del progetto "Salentodonna". Partito nell'ottobre 2007, in seguito ad una convenzione che l' agenzia di comunicazione e marketing "Chromakey" ha stipulato con il Settore Formazione della Regione Puglia, il progetto ha inaugurato da poche settimane il sito Internet www.salentodonna.net e il front-office a Sannicola.
 
"Abbiamo pianto con loro, per loro e per noi"

 

Inviato dall'Associazione Biblioteca di Sarajevo
 
brindisigreenpeaceIl Movimento "No Coke Alto Lazio" ha incontrato le popolazioni di Brindisi
 
Che fosse una centrale maledetta lo sapevamo. La decisione di portare nei nostri territori una testimonianza diretta di quanto accadeva intorno alla centrale a carbone Federico II di Brindisi nasceva proprio dalle tante denunce di cui avevamo avuto eco. Ma quando siamo partiti, insieme a una delegazione del "Comitato dei Cittadini Liberi" giovedì 27 marzo, alle quattro della mattina, non avevamo la piena consapevolezza di quello che avremmo trovato, della crudezza delle testimonianze che avremmo raccolto. Non potevamo certo sapere la rabbia, mista a dolore ed incredulità, che avremmo trovato negli occhi degli agricoltori che ci hanno mostrato i loro ortaggi, tra cui il famoso carciofo brindisino, intrisi dei veleni emessi dal carbone, lasciati a marcire sui campi a migliaia. Né il grido di dolore delle madri che ci hanno incitato a lottare e non mollare per difendere il futuro dei nostri figli; loro con bambini in braccio di pochi anni e già il futuro compromesso da gravi malattie legate all'inquinamento.
 
In Etiopia il lavoro, nel Salento la cassaintegrazione

adelchiscritto da michele frascaro

Martedì, 1 aprile 2008

Quattro settimane di cassaintegrazione ordinaria, con una verifica da tenersi alla terza settimana, mercoledì due aprile prossimo la convocazione di un tavolo tecnico presso la Provincia di Lecce, e la rassicurazione di Adelchi Sergio che non chiuderà, almeno per il momento, la Crc e la Gsc Plast.
Sergio ritorna clamorosamente sui suoi passi e, dopo aver minacciato la chiusura di due stabilimenti per mancanza di commesse, come per incanto ritratta tutto e, addirittura, rilancia. Già pronto il nuovo prodotto che sbarcherà sui mercati di tutto il mondo, ci vuole solo un po' di tempo per organizzarsi. Congelati, dunque, almeno per il momento, i quattrocento posti di lavoro a rischio. 
Si è concluso così, dopo quattro lunghe ore, il tavolo tecnico riunitosi ieri pomeriggio presso la Prefettura di Lecce per affrontare la crisi del Gruppo Adelchi: presente al gran completo il management aziendale, le organizzazioni sindacali, confederali ed autonome, Confindustria Lecce, alcuni parlamentari dei due schieramenti, e i rappresentanti istituzionali di Provincia e Regione. Fuori, ad attendere segnali di speranza, oltre cento lavoratori che, sin dalle prime ore del pomeriggio (paralizzando, non per loro volontà, il traffico di una città intera) sono arrivati a Lecce, in pullman, da Tricase per tenere d'occhio il lavoro dei propri rappresentanti e far sentire il fiato sul collo all'azienda. Attimi di tensione si sono avuti solo quando il vertice stava per iniziare: i lavoratori hanno chiesto a gran voce che fossero presenti al tavolo anche i delegati aziendali, a testimonianza di come si sia ormai deteriorato il rapporto con le organizzazioni sindacali, e di come gli operai non si sentano più completamente tutelati e rappresentati.
 
 

IN USCITA


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