Effetto Albemuth
Notizie, commenti, conflitti e immaginari sulla e dalla Rete
Categoria: Generale. Inviato: Domenica, 27 Luglio, 2008.
Anche se mi ero già congedato dai lettori, rompo il silenzio e, appema prima di partire per un viaggio in India, segnalo due cose: la prima è la mappa delle ideologie della Rete pubblicata ieri su Alias, il supplemento settimanale del manifesto Mi è sembrato un lavoro utile (che per certi versi ricalca la mappa delle teorie della Rete che ho inserito nel mio ultimo libro) per cui invito i lettori a recuperne una copia (purtroppo l’inserto è accessibile online solo per gli abbonati al quotidiano e in questo momento il server di pazlab stra facendo le bizze, per cui non riesco a caricare il file della mappa, mi riservo di farlo al mio rientro a settembre). La seconda cosa è che ho appena consegnato un articolo alla rivista Quaderno di Comunicazione, in cui sviluppo alcune riflessioni critiche in merito alla metodoilogia delle ricerche empiriche sui nuovi media. Il testo dell’articolo (senza le note) è consultabile nella sezione materiali del blog.
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Categoria: Cultura. Inviato: Domenica, 20 Luglio, 2008.
Occorreranno ben 27 pagine per contenere tutti i nomi degli autori (90.000!) del volume The One-Volume Wikipedia Encyclopedia, un’opera curata dall’editore Bertelsmann in cui verranno raccolte le 25.000 voci più “cliccate” della versione tedesca di Wikipedia. L’autore dell’articolo che il New York Times dedica oggi a questa curiosità parla di “unusual alliance” fra il mondo della conoscenza autoprodotta e quello dell’editoria tradizionale. Personalmente, ritengo che l’aspetto più interessante della faccenda sia piuttosto il fatto che essa mette in luce come la filosofia “collaborativa” che sta alla base delle produzioni culturali del web 2.0 non sia (o almeno non sia necessariamente) quella della “fine dell’autore”, ma possa anche sfociare in una ridefinzione di tale figura nonché nel riconoscimento della sua natura costituivamente sociale. Sparizione dell’autore significa negazione di qualsiasi responsabilità etica nei confronti del testo, socializzazione significa al contrario assunsione collettiva di tale responsabilità. E con questo breve commento si interrompe fino a settembre l’attività di Effetto Albemuth, un blog che, per la rarità e la tipologia dei post, somiglia sempre meno a un blog e sempre più a una vetrina in cui l’autore espone saltuariamente concetti, idee e “semilavorati” della propria attività accademica, politica e giornalistica. Buona estate a tutti.
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