Effetto Albemuth
Notizie, commenti, conflitti e immaginari sulla e dalla Rete
Categoria: Politica. Inviato: Giovedì, 27 Settembre, 2007.
Da qualche anno lavoro all’Università del Salento dove, come i lettori del mio blog sanno, insegno Teoria dei nuovi media. La nostra università sta vivendo un delicato passaggio politico-istituzionale, in quanto siamo chiamati a eleggere un nuovo rettore (quello in carica, il professor Oronzo Limone, si è dimesso dopo essere stato raggiunto da un avviso di garanzia). I programmi di risanamento, valorizzazione e rilancio dell’Ateneo da parte dei vari candidati si intrecciano con lo scontro fra schieramenti accademici che, in una campagna che mette al centro la “questione morale”, tende inevitabilmente ad assumere toni personalistici. Ciò malgrado mi era parso che, almeno fino a qualche giorno fa, il confronto si fosse mantenuto, soprattutto per merito degli stessi candidati, entro i binari del civile confronto e della correttezza. Poi si è prodotto un “deragliamento” che, paradossalmente, è avvenuto proprio sul terreno dei nuovi media, che diversi protagonisti della campagna hanno scelto di calcare, aprendo una serie di blog allo scopo di rendere più trasparente, aperta e democratica la discussione (io stesso ho aderito all’iniziativa di un gruppo di colleghi che hanno aperto il sito Elezioni del Rettore. Cosa è successo? Continua a leggere …
Puoi commentare, o fare un trackback dal tuo sito.
Categoria: Politica. Inviato: Venerdì, 21 Settembre, 2007.
Il Senato sta esaminando (in commissione) un provvedimento gravissimo che prevede la possibilità di estendere l’esonero dall’obbligo di predisporre le misure minime di sicurezza a tutela dei dati personali dei lavoratori (esonero di cui già godono le aziende al di sotto dei 15 dipendenti) a tutte le imprese. Di fronte a questa ennesima calata di braghe di un governo - sedicente di centro sinistra - che non perde occasione di subordinare i diritti dei cittadini agli interessi dell’economia, non ho esitato ad aderire all’appello lanciato dagli amici Stefano Rodotà, Fiorello Cortiana e Arturo di Corinto, e invito caldamente i lettori a prenderne visione e, qualora lo condividano, a sottoscriverlo a loro volta.
Puoi commentare, o fare un trackback dal tuo sito.
Categoria: Politica. Inviato: Mercoledì, 19 Settembre, 2007.
Breve annotazione su un commento che ho perso per strada (il solito problema di gestione della funzione di moderazione quando affogo nello spam: mi capita spesso di buttar via quello che vorrei approvare assieme alla spazzatura…). Un lettore mi rimprovera di usare a sproposito il termine populismo con argomenti del tipo: se siamo nell’era delle moltitudini non ha senso parlare di populismo; parlare di populismo a proposito di Grillo vuol dire dare per scontato che esista un popolo della rete, ma sopratutto parlarne criticamente vuol dire dare per scontato che lo si considera un “popolo bue”; cosa c’è di male nell’ascoltare (e rilanciare) la voce del popolo? Continua a leggere …
Puoi commentare, o fare un trackback dal tuo sito.
Categoria: Politica. Inviato: Lunedì, 17 Settembre, 2007.
Mi sto stufando di ripetere le solite cose sul cyberpopulismo di Grillo, ma visto lo spazio crescente che la faccenda ottiene dai media (sei pagine sul Corriere di oggi!) tocca tornarci sopra. Mi pare che le vere novità non arrivino tanto dalle adunate del VDay o dall’autogol (l’ennesimo, oramai siamo al grottesco) del Festival dell’Unità, che porge l’altra guancia ai (peraltro meritati) schiaffoni del comico genovese, bensì dai dati di un sondaggio curato da Mannheimer , pubblicati sul Corriere, e dall’invito a costituire liste civiche “antipartito” che lo stesso Grillo rivolge ai fan dalle pagine del suo blog, nonché dai commenti con cui i suoi lettori hanno accolto l’invito. Continua a leggere …
Puoi commentare, o fare un trackback dal tuo sito.
Categoria: Economia. Inviato: Sabato, 15 Settembre, 2007.
Dopo una pausa estiva più lunga del previsto, interrotta solo per commentare la tragica notizia della morte dell’amico Carlini, Effetto Albemuth riprende a funzionare. Mi induce a vincere la pigrizia la lettura di uno studio commissionato dalla CCIA (Computer & Communication Industry Association) per misurare il “peso” dell’economia del fair use. Come si legge nell’Introduzione dello studio, si tratta in assoluto della prima ricerca del genere, in quanto nessuno aveva finora pensato di mettere a confronto questi dati con quelli che le lobby dell’industria culturale ci vomitano addosso da anni, per dimostrare a quali disastri l’economia mondiale andrà incontro se i governi non si decideranno a varare misure ancora più draconiane delle attuali in materia di tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Ebbene questo studio dimostra ampiamente che i disastri succederanno piuttosto se la politica non si deciderà finalmente a ridimensionare drasticamente l’eccesso di tutela che, per stupidità e incompetenza, ha concesso a tali diritti. Continua a leggere …
Puoi commentare, o fare un trackback dal tuo sito.

