Su uno spot quasi femminista e quasi patriottico
Intanto: da un punto di vista pubblicitario lo spot di Calzedonia funziona eccome. Non tanto a vendere più calze (che di questo alla fin fine si dovrebbe trattare), quanto a vendere un marchio. Perché ormai da parecchi anni con la pubblicità non si reclamizza più un prodotto, ma uno stile, un modo di essere, un modo di vivere. A cui i consumatori assoceranno appunto un marchio e poi (eventualmente) un prodotto. Il fatto che di uno spot si discuta, e anzi in maniera piuttosto arroventata, è già indicativo della tenuta di un marchio nella marea di filmati pubblicitari che ci passano sotto gli occhi ogni giorno della nostra vita. Ma entriamo nel merito. (continua…)
Mattioli non fa fumetti, ma cinema. Tuttavia non è il cinema nato con i Lumière, ma con Edison. Il grande inventore non diede vita al cinematografo, ma al cinetoscopio: una macchina non adatta ai molti spettatori riuniti nelle sale, ma allo sguardo del singolo. Occorreva infilare qualche spicciolo nella fessura della macchina e poi posare l’occhio sul buchino dell’attrezzo: un piccolo film di qualche minuto partiva sorprendendo il consumatore, in genere una breve comica o un filmetto scollacciato. Oggi il cinetoscopio si può vedere solo nei musei del cinema e i Lumière, dopo aver vinto nella storia economica dei media, sono ovunque ricordati come i veri inventori della “magnifica ossessione”. I fulminanti lavori di Mattioli danno invece ragione a Edison: poteva essere possibile un altro cinema, delicato sino al candore e violento come una strage seriale, a disposizione di un solo fruitore. (continua…)