30 Novembre, 2008
Galantuomini
Anche se ci vediamo poco, considero Edoardo Winspeare mio amico. Ciò non mi ha impedito di dirgli che il suo film Miracolo non mi era piaciuto molto. Aggiungevo, comunque, che Sangue vivo, il film precedente, mi era piaciuto. Questo suo ultimo film, Galantuomini, lo temevo. Per meglio dire, sapevo che Edoardo doveva sentirsi in un momento particolarmente delicato, perché il discreto successo delle sue regie veniva messo alla prova una volta per tutte. (continua…)
3 Novembre, 2008
Dalle avanguardie alla rete: percorsi per eroi mediali
Il concetto di eroe mediale è sostanzialmente una pista appena accennata in sede teorica. Applicarlo al campo artistico significa affrontare un tipo di soggetto artistico reso emblema di caratteristiche eccezionali, salutate dal successo. La presenza pervasiva dei media accompagna questa forma di eroismo “postmoderna” e la differenzia dalle forme artistiche precedenti.
Già le avanguardie storiche del ‘900 sono incubatrici di eroismo mediale: i futuristi, i dadaisti e i surrealisti, in particolare, non si limitano a intervenire nelle modalità tecnico-culturali del produrre arte, ma inventano nuove modalità di presentazione delle opere (e di loro stessi come individui) che spettacolarizzano la loro produzione e destabilizzano i pubblici. Quella delle avanguardie storiche è una piccola epopea eroica, dove la provocazione si incarna in figure di agitazione (Marinetti, Breton), di esasperato eclettismo (il poeta-pugile Picabia), di estremo distacco dalla realtà (Duchamps), di esasperata produttività (Picasso), di indomabile bizzarria (Dalì). (continua…)
Scuola e università: un affare di tutti
Fino a poche settimane fa in molti lamentavano nel nostro paese l’assenza di una “opinione pubblica”. Ora, se l’opinione pubblica rappresenta qualcosa di più di vuote cifre di sondaggio, direi che la percezione è decisamente cambiata. Le scuole e le università sono in stato di agitazione permanente. Nelle strade e nelle piazze si esprime nei confronti di decisioni di governo una protesta crescente che ha assunto i caratteri di un forte movimento di opinione. Giovani che partecipano a discussioni, che prendono la parola, che organizzano iniziative, di cui le manifestazioni sono solo il segmento più visibile. E non solo giovani. E’ tutto il comparto dell’istruzione e della formazione che risulta coinvolto. E già questo è un risultato inedito e non scontato. (continua…)