25 Marzo, 2008

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Archiviato in: Scritti vari — Stefano @ 7:46 pm

Neo-tot

Il mio amico Nello Barile ha scritto un singolare pamphlet che si intitola La mentalità neo-totalitaria (Apogeo, appena uscito). E’ una critica serrata al nostro modo di vivere (compreso il suo, quello di Nello, che è giovane docente universitario ed esperto di fenomeni di moda e costume, nonchè individuo globalizzato e in quasi perenne movimento), ai media che utilizziamo, ai consumi che produciamo (ossimoro?), alle scelte politiche che facciamo, ai personaggi che ci piacciono e che non ci piacciono. Qualcosa di distantissimo dai “veri” regimi totalitari del XX secolo, eppure micidiale nella sua diabolica capacità di sottrarre ogni autenticità alle nostre azioni. Sgonfiare la sovversione - anche la più leggera e semiotica - inglobandola nel sistema di rappresentazione comunicativa prima ancora che sia esplosa.

Non è il Grande Fratello, piuttosto tanti piccoli gremlins della società dello spettacolo che spostano nell’illusione mediatica il succo di ogni fragranza innovativa. Tanti gremlins che lavorano per l’illusione delle illusioni, per lo spettacolo della vita nell’era della globalizzazione e delle sue varianti più o meno progressiste (è ancora il tempo del glocal?).

La cosa veramente carina, a parte una carica corrosiva della scrittura che fa sempre piacere riconoscere in un trentenne, è che anche per l’invenzione di Nello vale la regola che lui stesso ha creato: il suo prodotto - la critica del pensiero neo-totalitario - è già zippata e contratta e pronta all’uso nei luoghi preparatori della rete. La discussione in rete serpeggia, anche se non credo che i contenuti del saggio siano adatti alla lettura di chi ha circa 12 secondi esatti prima di cambiare sito e controllare la mail.

Quando Nello mi parlava, qualche mese fa, della sua intenzione di fare un saggio sul pensiero neo-totalitario, gli replicavo che forse sarebbe stato più corretto parlare di pensiero neo-totalizzante. Il perchè, se leggerete il saggio, vi sarà senz’altro chiaro. Nel frattempo la nemesis è già arrivata, perché, trovandosi a chiacchierare del libro di Nello, dopo un po’ viene da dire a tutti “il tuo libro sul neo-tot”. Neo-tot. Meno cupo di neo-totalitario, meno vago di neo-totalizzante. Insieme limpido e criptico come una nuova ideologia. Un abbraccio a Nello e un augurio al neo-tot (a questo punto: col trattino o senza?).