31 Ottobre, 2006

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Archiviato in: Scritti vari — Stefano @ 10:57 am

Lo scudo stellare come ideologia del XXI secolo

 Le proiezioni sulla crescita delle economie della Cina, dell’India e del sud-est asiatico e i persistenti tassi di forte natalità dei paesi musulmani nonché l’aggressività di alcuni regimi teocratici e dittatoriali sono i dati con cui gli Stati Uniti devono fare i conti nel nostro tempo.

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12 Ottobre, 2006

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Archiviato in: Scritti vari — Stefano @ 9:13 pm

Mezzi di trasporto da verificare (4): il libro-viaggio

Volendo scegliere un punto di congiunzione tra tutti, si dirà che quasi ognuno di noi ha dei romanzi preferiti. Certo, ci sono quelli che si farebbero torturare pur di non leggere un qualsivoglia romanzo, ma sono una minoranza.

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919

Archiviato in: Scritti vari — Stefano @ 7:47 pm

Riflessioni montanare che sbiadiscono sul far del sonno. Peccato. Ho visto vari tipi di conflitto familiare (e ho cercato, pur con una certa superficialità, di attenuarli).

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920

Archiviato in: Scritti vari — Stefano @ 7:32 pm

I-King

Il mio giardino di pietre è lievemente scaldato dal sole d’inverno, che si alterna a improvvise foschie. Le mie pietre non hanno colore, sono semplici sassi, solidi irregolari la cui ombra cade su una sabbia a grani grossi, gialla.
Le pietre sanno il mio passato, alcune di esse anche il futuro.

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921

Archiviato in: Scritti vari — Stefano @ 7:23 pm

Il limite della dignità è l’umiltà, giacché la mancanza di umiltà non è dignitosa.

922

Archiviato in: Scritti vari — Stefano @ 7:04 pm

Il limite dell’umiltà è la dignità, giacché la mancanza di dignità cancella  il tentativo di apparire umili.

923

Archiviato in: Scritti vari — Stefano @ 7:01 pm

L’unico modo di accettare l’umiltà è di associarla alla dignità, giacché essere umili senza essere dignitosi significa essere ipocriti.

924

Archiviato in: Scritti vari — Stefano @ 6:54 pm

Stati non proprio di benessere, qualche tempo fa


Mi ero addormentato verso mezzanotte. Poi, qualche decina di minuti dopo, Ricardo, rientrando da uno spettacolo di Pina Bausch che lo ha estasiato, ha fatto girare la chiave nella toppa di questo infimo covo di Travessa de Cobràl (Lisbona) e mi ha svegliato.

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9 Ottobre, 2006

925

Archiviato in: Scritti vari — Stefano @ 10:21 pm

E’ mattina presto. E’ ancora ottobre, per qualche ora.
Poi comincia l’inverno.
Mi balocco a lungo con l’ultima frase.
Poi
comincia l’inverno.

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926

Archiviato in: Scritti vari — Stefano @ 9:56 pm

Per la carta il tempo non passa. Per il tempo la carta brucia di promesse non mantenute. Pezzettini di carta che l’umore del momento vuole coriandoli, nobilitate particole di albero arrotondate dal carnevale, volano tra le mie volontà di potenza e si fanno nevicate di nostalgia. Poi, indurito dai climi e dai travagli, mi ricordo che sono uno che si è preso un mese di vacanze in India e sta rubacchiando un’altra settimana sulla neve.

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